Alessandro Di Battista, per meglio dire il nuovo Gramsci

Ripropongo qui un mio scritto già pubblicato sulla piattaforma Anobii.
Spero che qui possa avere più visibilità e lettori, nonché arrivare sotto i luccicanti occhi del diretto interessato.


È giunto il momento di cestinare i testi gramsciani

Alessandro Di Battista
Alessandro Di Battista, A testa in su, Rizzoli, 2016.

 

È giunto il momento, davvero.
La mia non è un’iperbole, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti.
Ci sono stati uomini che nel corso dei secoli hanno saputo descrivere e narrare la società a loro coeva attraverso la loro storia personale, basti pensare all’immenso Marco Columbro.
Ma non è questo il punto.

In un momento in cui il vuoto pneumatico della politica si fa sempre più esiziale, c’è bisogno di una guida.
Una guida intellettuale, culturale, spirituale, morale, ippica, filosofica, teosofica, dialettica e gastronomica.
Un faro che ci guidi attraverso questo buio che da decenni stritola le nostre menti, le nostre coscienze, le nostre ambizioni, le nostre gonadi.
E nella mia notte, gentili lettori, ho trovato la mia luce: questa luce si chiama Alessandro Di Battista.

Non mi dilungherò oltre, non c’è molto altro da dire su un trattato tanto illuminante quanto perfetto. C’è solo da leggerlo e abbandonarsi alle parole di Alessandro, ai suoi occhi spalancati sul mondo; un mondo fatto di corruzione, violenza, malattie, vaccini, guerre, autismo, nani da giardino, bavagli e formaggio sugli spaghetti allo scoglio.
Un mondo che però sa anche essere buono.
Sì, perché in realtà quello di Alessandro è un mondo così tenero che si taglia con un grissino (naturalmente solo dopo averlo tolto dalla sua scatoletta).
È un mondo dove l’amore – per citare un altro grande maestro – vince sempre sull’invidia e sull’odio; dove i sandali vincono sulle vostre Nike da duecentocinquanta euro e dove la libertà vince sull’oppressione, sui banchieri, sull’alta finanza, sulla dittatura del proletariato, sul movimento dei forconi e sulle fiction con Beppe Fiorello.
Un mondo dove la democrazia della Rete trionferà e dove il Verbo del Maestro Gianroberto Casaleggio sarà spiegato in ogni scuola.

Un libro da possedere, da amare, regalare e colorare.
Un libro da leggere assolutamente, anche e soprattutto al contrario.
Tale ultima opzione di lettura, non per tutti i palati, vi rivelerà tutti i segreti dell’Italia dal 1948 a oggi.
Provare per credere.

 

Calandrino Tozzetti